SCOPPIA IL CASO "GARZANTINE": SANDRI (DC) LA D.C. E' ANCORA IN VITA. E' COMPLOTTO MEDIATICO

Archiviato il capodanno con i suoi i brindisi, isuoi fuochi artificiali (che hanno purtroppo causato un gran numero di feriti e un morto a Napoli) inizia nuovamente il fermento politico e torna di scena la DC con Angelo Sandri (nella foto), Segretario Politico Nazionale della Democrazia Cristiana che avvia una nuova "crociata" addirittura contro la Gazzetta dello Sport ed il suo nuovo gadget "Le Garzatine" commercializzato a fine dello scorso anno - assieme appunto al quotidiano sportivo - nelle edicole di tutta Italia.
Nel primo volume di questa enciclopedia che tratta dalla A alla D, alla voce Democrazia Cristiana, vi sarebbero contenute - secondo quanto rende noto un comunicato ufficiale della DC - delle frasi che hanno fatto gridare al complotto mediatico il Segretario nazionale della D.C. Sandri e il suo staff.
La DC rende noto che "alla voce Democrazia Cristiana (a pagina 476 del I° volume "Le Garzatine", ndr ) che il partito della Democrazia Cristiana, "scosso dagli scandali di Tangentopoli che l'hanno visto coinvolto e dal calo del consenso elettorale, si è sciolto all'inizio del 1994, mentre la gran parte dei suoi dirigenti è confluito nel Partito Popolare Italiano ed una minoranza nel C.C.D.".
"Mi sembrano affermazioni molto gravi e pubblicate in perfetta malafede - ha commentato Angelo Sandri - lesive del decoro e del buon nome del maggior partito politico italiano dal dopoguerra ad oggi. Frasi che incanalano i lettori in altre direzioni politiche, creando dubbi e confusione e procurandoci - obbiettivamente - un notevole nocumento. Oltretutto queste frasi contrastano palesemente con vari deliberati della Magistratura italiana (in particolare con l'Ordinanza del Giudice Durante della I° Sezione del Tribunale Civile di Roma del marzo 2005 e con la sentenza del Giudice Manzo della III° Sezione del Tribunale civile di Roma del settembre 2006) che riconoscono come la Democrazia Cristiana non abbia mai cessato di esistere e che a tuttoggi abbia il diritto ad usufruire del suo simbolo e del suo nome."
"Teniamo conto cheè stata prevista la stampa di svariate migliaia di copie di questa Enciclopedia (tra Gazzetta dello Sport ed altri giornali). Mi corre dunque l'obbligo di tutelare - prosegue il Segretario nazionale D.C. Angelo Sandri - gli attuali sessantamila iscritti al nostro partito che, anche a costo di grossi sacrifici personali, intendono continuare tenere alto il vessillo scudocrociato, non solo con l'attività di partito nelle oltre trecento sezioni operanti in tutta Italia ma anche con la partecipazione di liste della Democrazia Cristiana alle prossime elezioni amministrative e - auspichiamo - anche a quelle europee. Gli Autori delle Garzantine - conclude Angelo Sandri - non potevano non sapere e quindi hanno volutamente tramare ai danni della Democrazia Cristiana ! E questo fatto si inserisce nel contesto di un complotto di omertà mediatica con il preciso intento di ostacolare quel rilancio politico ed organizzativo del partito scudocrociato che intendiamo perseguire con tutte le nostre forze"
"Superate le feste di inizio anno - ha precisato l'Avv. Patrizia Vrenna, di Milano, Vice-Segretario Nazionale Vicario della Democrazia Cristiana - intendiamo predisporre una azione inibitoria contro la diffusione di questo volume delle "Garzantine" che contiene frasi e concessi così lesivi agli interessi ed al buon nome della Democrazia Cristiana. Oltretutto mi risulta che la Gazzetta dello Sport non sia lunica testata che distribuisce questo "gadget" e pertanto la nostra diffida ed azione inibitoria potrebbe avere uno scenario ancora più ampio, coinvolgendo aspetti economici di notevolissimo rilievo".