DECRETO GELMINI – ON. ALDO DI BIAGIO (PDL): “INDISPENSABILE CONDIVIDERE OBBIETTIVI. BASTA CON PROTESTE E INOPPORTUNE STRUMENTALIZZAZIONI”
“La situazione che è stata tracciata nella giornata di ieri, in occasione della discussione del Dl Gelmini in Commissione esteri, lascia emergere in modo chiaro una carenza di volontà da parte dei colleghi di opposizione, nel giungere a posizioni condivise e contestualizzate sul versante della tutela dei ricercatori italiani ed il loro rientro in Italia”. Così ha commentato l’on. Aldo Di Biagio, deputato del PdL eletto nella Ripartizione Europa, il voto contrario dell’opposizione in Commissione Esteri al parere favorevole formulato dalla relatrice Michaela Biancofiore indicante la disponibilità e la volontà di provvedere al rientro dei cervelli in Italia.
“Sul decreto Gelmini si è approdati ad una posizione unanime in Senato – ha affermato il deputato del PdL – ed in quella occasione è stata confermata la volontà di intervenire realmente a sostegno della ricerca italiana, orientamento che avrebbe potuto ottenere un decisivo supporto anche nell’altro ramo del Parlamento. Di contro è stato oggetto di strumentalizzazione da parte dei referenti dell’opposizione, che in un contesto in cui molti colleghi erano impegnati in prima linea nella giornata inaugurale della Conferenza dei Giovani italiani nel mondo, e molti altri coinvolti in missioni all’estero, hanno inteso manifestare palesemente la propria insofferenza a certe arene di dialogo politico, con ovvi riflessi sulla tutela della categoria. Di questa insofferenza devono prendersi la piena responsabilità”.
“La mia disponibilità a partecipare alla discussione di una questione pregnante come quella della tutela dei ricercatori italiani, sebbene in una Commissione di cui non sono membro – ha continuato l’on. Di Biagio – è stata coadiuvata dall’impegno e dall’interesse dei colleghi, Picchi e Biancofiore che hanno manifestato tutto l’interesse a predisporre un documento valido che contenesse una posizione univoca e concreta e che soprattutto rispecchiasse un certo atteggiamento da parte dell’Esecutivo nei confronti di una tematiche che sta realmente a cuore a l’Italia tutta”.
“Deve concludersi il tempo della demagogia e dell’insofferenza infondata nei confronti delle scelte del Governo – ha concluso il deputato eletto all’estero – piuttosto bisogna aprire la strada ad un dialogo costruttivo e ad una certa apertura politica, tenendo conto che con il dl anticrisi l’Esecutivo ha fatto un grosso passo in avanti nei confronti dei ricercatori che intendono rientrare in Italia e mi auguro che nelle opportune sedi questo riconoscimento venga ulteriormente rafforzato e sostenuto adeguatamente da tutte le forze politiche. Nei prossimi giorni sarà nostro impegno sostenere in aula le disposizioni che vanno esclusivamente a sostegno dell’intera categoria”.
11 / 12 / 2008