Alitalia: Velo (PD), la proposta di Air France di qualche mese fa avrebbe portato ad un numero minore di esuberi
Risponde On. Silvia Velo (PD), Vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera
Eco del Palazzo: La crisi di Alitalia si trascina da anni senza che sia stata trovata una soluzione perche' ?
Velo: Le ragioni sono molteplici e le responsabilità non possono essere attribuite ad un unico soggetto: governi di centro-sinistra e di centro-destra, OO.SS., management aziendale. Si è da molte parti creduto di poter rimandare la necessità di affrontare la situazione di Alitalia.
Eco del Palazzo: Siamo di fronte a governi incapaci, se ne sono succeduti diversi sia di destra che di sinistra senza risultati concreti per Alitalia, o di fronte allo strapotere di sindacati forse troppo ancorati a logiche di gestione delle relazioni industriali non piu' in linea con i cambiamenti degli scenari economici?
Velo: Come dicevo prima il risanamento dell’Alitalia, la ricerca di una partnership internazionale hanno sempre rappresentato un obiettivo difficile che avrebbe richiesto grande senso di responsabilità ma soprattutto la capacità di affrontare decisioni complesse e talvolta impopolari. Complessivamente i vari soggetti coinvolti non sono riusciti a cogliere questo obiettivo.
Eco del Palazzo: L'attuale smembramento di Alitalia proposto dal Governo in carica, da un lato la "bad" company con debiti ed esuberi che viene commissariata e dall'altro la parte sana di Alitalia che va in mani private, ritiene possa essere una soluzione adatta?
Velo: No. Rispetto al piano di Air France proposto alcuni mesi fa, siamo di fronte ad una operazione peggiore sia per i lavoratori in termini di esuberi e sia per lo Stato quale azionista di maggioranza di Alitalia in termini di costi complessivi. Di fatto la proposta di Air France di qualche mese fa avrebbe portato ad un numero minore di esuberi e ad accollarsi le perdite di Alitalia che oggi ricadranno sui conti pubblici e quindi sui cittadini.
Eco del Palazzo: Quali sono state, secondo la Sua opinione, le diverse difficolta' e le eventuali carenze nella gestione della Compagnia di bandiera da parte dei manager che si sono succeduti negli ultimi tre anni?
Velo: Non riuscire a rendere evidente la situazione in cui si trovava la Compagnia di bandiera e soprattutto non riuscire a proporre concreti piani di rilancio a partire in primis dalla ricerca di un partner internazionale.
Eco del Palazzo: Alla luce delle passate esperienze che il nostro Paese ha vissuto con l'era delle grandi privatizzazioni (telecomunicazioni, infrastrutture, trasporti, energia, poste, etc) quale soluzione, oggi, ritiene adatta per la gestione delle grandi aziende di Stato ancora in mano pubblica, come nel caso Alitalia?
Velo: Vere liberalizzazioni del mercato e dismissione di parte delle partecipazioni pubbliche.
intervista di F.C. 08 / 09 / 2008