Alitalia: Taboga (Assoutenti), staccare la parte malata dalla sana diventa purtroppo ineluttabile Risponde Gian Luigi Taboga - ASSOUTENTI
Eco del Palazzo: La crisi di Alitalia si trascina da anni senza che sia stata trovata una soluzione perche' ?
Toboga: Sulla vicenda Alitalia reputo presuntuoso qualunque giudizio che voglia essere esaustivo. Emergano pure tutti i giudizi possibili, si lasci poi decidere coloro che ne hanno la responsabilità; mi sembra l'unico metodo praticabile anche per non creare facili alibi a chi, visto come sono andate le cose nella più lontana o recente storia, sarebbe pronto a servirsene ancora. Il mio giudizio é pertanto un giudizio di parte, dalla parte dei consumatori/utenti che in fondo hanno una sola necessità: quella di usufruire di un servizio adeguato alle loro esigenze e al loro portafoglio. Certamente non si é mai saputo, o voluto, individuare chiare responsabilità decisionali; Alitalia é sempre stata di tutti e di nessuno, con grandi ambizioni ed interessi atti a soddisfare più gli appettiti interni e di forze politiche piuttosto che le esigenze dei consumatori/utenti, in un contesto internazionale che é stato sottovalutato.
Eco del Palazzo: Siamo di fronte a governi incapaci, se ne sono succeduti diversi sia di destra che di sinistra senza risultati concreti per Alitalia, o di fronte allo strapotere di sindacati forse troppo ancorati a logiche di gestione delle relazioni industriali non piu' in linea con i cambiamenti degli scenari economici?
Toboga: Purtroppo fare di una questione strettamente tecnica ed economica, un problema prevalentamente politico e sindacale ha fatto perdere di vista la realtà, relegando il tutto in una nicchia di privilegi che, a lungo andare, é diventato il loculo pronto ad accogliere la salma della nostra compagnia di bandiera.
Eco del Palazzo: L'attuale smembramento di Alitalia proposto dal Governo in carica, da un lato la "bad" company con debiti ed esuberi che viene commissariata e dall'altro la parte sana di Alitalia che va in mani private, ritiene possa essere una soluzione adatta?
Toboga: Credo che quando nel paziente la metastasi sia manifesta al chirurgo non resti che operare, incidendo dove é necessario per salvare il salvabile; staccare la parte malata dalla sana diventa purtroppo ineluttabile. La capacità e la freddezza del chirurgo, la sua estraneità ad ogni causa di insorgenza o di tardiva diagnosi della patologia stessa sono indispensabili condizioni per affidargli l'incarico. Quindi facce e metodi nuovi per non ricadere negli errori che fatalmente hanno determinato l'attuale situazione.
Eco del Palazzo: Quali sono state, secondo la Sua opinione, le diverse difficolta' e le eventuali carenze nella gestione della Compagnia di bandiera da parte dei manager che si sono succeduti negli ultimi tre anni?
Toboga: I managers furono assunti (e ben pagati) per gestire e risolvere situazioni difficili, quindi non ci sono scusanti. Era loro responsabilità individuare soluzioni adeguate; se non si fossero sentiti all'altezza del compito avrebbero potuto tranquillamente rinunciare all'incarico. A mio avviso hanno sottovalutato aspetti importanti quali : costi non adeguatamente finalizzati allo sviluppo ma orientati al mantenimento dello "status quo", scarso coraggio nei rapporti sindacali e una visione distorta sull'evoluzione dei mercati mondiali.
Eco del Palazzo: Alla luce delle passate esperienze che il nostro Paese ha vissuto con l'era delle grandi privatizzazioni (telecomunicazioni, infrastrutture, trasporti, energia, poste, etc) quale soluzione, oggi, ritiene adatta per la gestione delle grandi aziende di Stato ancora in mano pubblica, come nel caso Alitalia?
Toboga: Per quanto riguarda i servizi pubblici di particolare importanza ritengo che due siano i compiti dello Stato: A) Garantirsi il controllo delle strutture quali reti ferroviarie. porti. aeroporti. reti di distribuzione di gas, acqua, energia e quanto altro serve, dando invece spazio all'iniziativa privata (anche straniera) per i servizi diretti al pubblico,secondo criteri di vera concorrenza, lasciando alla dura legge del mercato (leggi scelta dei consumatori) la selezione che si basa su efficenza e convenienza; B) Garantire una maggiore capacità d'intervento e di carattere sanzionatorio alle Autorità di vigilanza e di controllo sia nel fissare le regole che nel farle rispettare,coinvolgendo maggiormente le associazioni dei consumatori quale contropeso allo strapotere delle grandi compagnie.
intervista di F.C. 08 / 09 / 2008
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